Invia­mo una bre­ve descri­zio­ne del­le due prin­ci­pa­li novi­tà rela­ti­ve alla con­ver­sio­ne in leg­ge del Decre­to leg­ge “Sem­pli­fi­ca­zio­ne”.

Art.43-quater — MISURE PER FAVORIRE L’INGRESSO IN AGRICOLTURA DI GIOVANI IMPRENDITORI

L’articolo modi­fi­ca l’at­tua­le legi­sla­zio­ne per la con­ces­sio­ne di finan­zia­men­ti a favo­re del­le impre­se agri­co­le con­dot­te da gio­va­ni che suben­tra­no nel­la gestio­ne di impre­se agri­co­le esi­sten­ti al fine di faci­li­ta­re il ricam­bio gene­ra­zio­na­le (decre­to legi­sla­ti­vo n. 185 del 21 apri­le del 2000). Con la modi­fi­ca intro­dot­ta si esten­de, infat­ti, all’in­te­ro ter­ri­to­rio nazio­na­le la pos­si­bi­li­tà di richie­de­re, oltre ai mutui age­vo­la­ti a tas­so zero, anche un con­tri­bu­to a fon­do per­du­to, fino­ra pre­vi­sto solo per le impre­se agri­co­le con­dot­te da gio­va­ni e loca­liz­za­te nel Mez­zo­gior­no. Il con­tri­bu­to a fon­do per­du­to può copri­re fino al 35% del­la spe­sa ammis­si­bi­le; per i mutui age­vo­la­ti, di impor­to non supe­rio­re al 60% del­la spe­sa ammis­si­bi­le, inve­ce, si spe­ci­fi­ca che la dura­ta, com­pren­si­va del perio­do di pre­am­mor­ta­men­to, non può esse­re supe­rio­re a quin­di­ci anni. Si trat­ta di una misu­ra impor­tan­te per soste­ne­re i gio­va­ni nel­le ini­zia­ti­ve impren­di­to­ria­li, aspet­to di fon­da­men­ta­le rile­van­za in par­ti­co­la­re nel­la deli­ca­ta situa­zio­ne eco­no­mi­ca in cui ver­sa il Paese.

Art.39 — SEMPLIFICAZIONE DELLA MISURA NUOVA SABATINI (ED ESTENSIONE DEGLI INTERVENTI DI CUI AL DECRETO – LEGGE 1 APRILE  1989, N. 120, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 15 MAGGIO 1989, N. 181

In linea gene­ra­le si con­fer­ma la dispo­si­zio­ne nor­ma­ti­va nei suoi trat­ti essenziali.

Nel­lo spe­ci­fi­co la nor­ma è vol­ta ad innal­za­re — da 100.000 a 200.000 euro – la soglia entro la qua­le l’agevolazione è ero­ga­ta in un’unica solu­zio­ne, anzi­ché nel­le sei ordi­na­ria­men­te previste.

All’articolo 2, com­ma 4, del decre­to leg­ge n. 69/2013, con­ver­ti­to, con modi­fi­ca­zio­ni, dal­la leg­ge n. 98/2013 le paro­le “in caso di finan­zia­men­to di impor­to non supe­rio­re a 100.000,00 euro, il con­tri­bu­to vie­ne ero­ga­to in un’unica solu­zio­ne”, sono sosti­tui­te dal­le seguen­ti: “in caso di finan­zia­men­to di impor­to non supe­rio­re a 200 mila euro, il con­tri­bu­to vie­ne ero­ga­to in un’unica solu­zio­ne” (com­ma 1 del­la dispo­si­zio­ne in com­men­to). Ciò con­sen­ti­reb­be, oltre ad uno snel­li­men­to degli one­ri ammi­ni­stra­ti­vi, di acce­le­ra­re la tem­pi­sti­ca di ero­ga­zio­ne del­le age­vo­la­zio­ni e deter­mi­na­re flus­si di cas­sa azien­da­li più alti.29 La nor­ma inol­tre è fina­liz­za­ta (al com­ma 2) a raf­for­za­re l’efficacia dell’intervento “Nuo­va Saba­ti­ni Sud”, già pre­vi­sto dal­la leg­ge 160 del 2019 (leg­ge di bilan­cio 2020), intro­du­cen­do la pre­vi­sio­ne dell’erogazione del con­tri­bu­to in un’u­ni­ca solu­zio­ne in favo­re del­le micro e pic­co­le impre­se che rea­liz­za­no inve­sti­men­ti inno­va­ti­vi nel Mezzogiorno.

È pre­vi­sto che le moda­li­tà, i ter­mi­ni e le con­di­zio­ni per la con­ces­sio­ne ed ero­ga­zio­ne del con­tri­bu­to in un’unica solu­zio­ne a con­clu­sio­ne del pro­gram­ma di inve­sti­men­to sia­no defi­ni­te con un decre­to del Mini­stro del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co, di con­cer­to con il Mini­stro dell’economia e del­le finan­ze. La dispo­si­zio­ne in com­men­to pre­ve­de, altre­sì, la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­zo dei fon­di euro­pei, ovve­ro l’opportunità di cofi­nan­zia­re l’intervento con risor­se rive­nien­ti da fon­di strut­tu­ra­li e di inve­sti­men­ti euro­pei (Fon­di SIE), anche in rela­zio­ne a inve­sti­men­ti aven­ti carat­te­ri­sti­che diver­se da quel­le pre­vi­ste dal­la leg­ge c.d. “Inve­sti­men­ti 4.0” (ex art. 1, com­ma 55, L. 232/2016). Tale pre­vi­sio­ne con­sen­ti­reb­be, da un lato, di amplia­re le fon­ti di finan­zia­men­to del­la misu­ra e, dall’altro, di ren­de­re attrat­ti­vo lo stru­men­to anche per le impre­se che non rea­liz­za­no “Inve­sti­men­ti 4.0”.

Per mag­gio­ri infor­ma­zio­ni, rima­ne a dispo­si­zio­ne l’Ufficio Fiscale.